MONDO
-ISRAELE UCCIDE SINWAR. Il leader di Hamas, tra gli ideatori dell’attacco al rave dello scorso anno, è stato scovato per caso dall’esercito israeliano nel sud di Gaza. Lo dichiara ufficialmente Israele e Netanyahu aggiunge: non abbiamo ancora finito. Messaggi di felicitazione per la morte di Sinwar giungono da Biden, mentre Tajani si augura che ora si possa giungere a una tregua.
-FRONTE MEDIORIENTALE. L’Iran afferma che la resistenza sarà rafforzata dalla morte di Sinwar e Hezbollah è pronto a dare il via a una nuova fase della guerra contro Israele attraverso l’utilizzo di missili di precisione.
-UCRAINA, APERTURE DALLA NATO. Zelensky presenta il suo piano della vittoria all’Alleanza atlantica che pare aver gradito. Si aprono spiraglio per un possibile ingresso di Kiev alla Nato, fortemente caldeggiato da Zelensky. Il segretario generale Rutte afferma che l’Alleanza è sulla strada giusta per i 40 miliardi di aiuti al paese.
ITALIA
-QUESTI SONO I VOSTRI EROI. Il governatore del Veneto Zaia, visto da buona parte del tifo leghista come il vero successore di Salvini, l’unico possibile leader, il grande statista, preme più di altri per il crimine dell’autonomia differenziata. In particolare il Veneto chiede porti, sanità, autostrade, energia, case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale. Eccolo qua il principe dei patrioti sputare su quello che della presunta patria rimane. Il Veneto spinge.
-LE OPPOSIZIONI IN ALBANIA. Le opposizioni accusano il governo di deportare i migranti in Albania e additano i nuovi centri come lager. A turno i parlamentari dell’opposizione stanno facendo sopralluoghi in suolo albanese per monitorare la situazione. Gli attacchi contro il governo si moltiplicano giorno dopo giorno. Intanto quattro dei sedici migranti portati qui negli scorsi giorni saranno trasferiti immediatamente in Italia.
L’AMARO
L’Italia è l’unico paese Ocse in cui gli stipendi non solo non sono aumentati, ma sono anche diminuiti. Il tutto in un periodo di elevata inflazione che riduce ulteriormente il potere d’acquisto. Per capire perché il nostro paese è in questa situazione bisogna guardare molto indietro e tornare agli anni settanta. In quell’epoca difficilissima per la nostra storia, si teorizzò che il salario fosse una variabile indipendente. Oggi molti dicono che il problema sia dovuto alla stagnazione della crescita economica. Il problema è che non esiste fatalismo nelle attività umane, tanto più nell’attività politica ed economica dove il campo è dominato dalla scelta e dalla volontà. La stagnazione della crescita è dovuta sia a una mancata programmazione adeguata in senso pluriennale (non sia mai che uno stato possa intervenire nella sacra madre economia), sia a mancati investimenti in tecnologie, innovazione ed efficienza. Mi chiedo perché in Italia il settore privato, che pure funziona straordinariamente meglio di quello pubblico, è un mastodontico elefante appesantito e inefficiente? Che le sabbie mobili del pubblico siano così melmose da trascinare con sé tutto il sistema? Ho fatto anche delle ricerche per poter rispondere a queste domande, per poter spiegare il perché di questa situazione tutta italiana circa gli stipendi. Provate anche voi, ognuno dà una sua spiegazione, nessuno però mi pare cogliere il punto, né essere soddisfacente. Resta un grande, desolante, punto interrogativo e un amaro, amarissimo senso di impotenza e inferiorità.
IL CONTO
“E’ difficile costruire qualunque cosa se a prevalere sono frustrazione, amarezza e un senso di impotenza” – Walesa

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