MONDO
-FRONTE MEDIORIENTALE. Hezbollah ha rivendicato l’attacco contro la casa del presidente Netanyahu. Nel frattempo, mentre continuano gli attacchi israeliani sul Libano, è stata scoperta una nuova rete di spie per l’Iran. Nella notte, intanto, sono stati colpiti una base navale di Hezbollah a Beirut e un ospedale, che ha causato 13 morti. Inoltre, secondo le indagini, è possibile che Israele abbia utilizzato armi al fosforo bianco contro le basi Unifil. Questa mattina è stata poi confermata dallo stato sionista la morte di Safieddine, successore di Nasrallah.
-INCONTRO BLINKEN-NETANYAHU. I due rappresentanti di stato si sono visti per calibrare l’attacco all’Iran. L’obiettivo statunitense è allontanare la minaccia islamica, accontentando Israele e rafforzando così la sua posizione nel Medio Oriente.
-LA DENUNCIA DEL CONSIGLIO D’EUROPA. Il Consiglio d’Europa ha dichiarato che in Italia la politica è sempre più xenofoba e ha parlato di toni divisivi anche sulla comunità Lgbt. Stando al Consiglio, il problema sarebbe proprio a livello istituzionale e burocratico. Sotto accusa è anche il libro di Vannacci, Il mondo al contrario.
ITALIA
Ancora nulla, sul fronte delle miserie locali, sempre più misere.
L’AMARO
I paesi del BRICS sono riuniti a Kazan su volere di Putin. Obiettivo immediato, e pienamente riuscito, da parte del Cremlino, è mostrare al mondo che l’isolamento in cui lo vorrebbe l’Occidente è soltanto un’illusione. Anzi, gli alleati della Russia sono più forti e saldi che mai, primi su tutti la Cina. In particolare l’incontro tra Putin e Xi Jinping è risultato fruttuoso. Può sembrare strano dalla nostra prospettiva occidentale, ma il BRICS, che si è unito con alla causa russa in polemica con l’Occidente e il dollaro, rappresenta la metà della popolazione mondiale. Tutt’altro che una componente marginale. L’Occidente di fronte a queste sfide sempre più importanti appare ogni giorno più inerme, appesantito dalla guida di un’Impero in netta crisi, quello statunitense. Del resto un agglomerato di popoli che non crede né ha più fiducia nella propria cultura e nel proprio futuro, è lì che la crisi della civiltà diventa irreversibile.
IL CONTO
“La storia dell’uomo non presenta altro che un passaggio continuo da un grado di civiltà ad un altro, poi all’eccesso di civiltà, e finalmente alla barbarie, e poi da capo”. – Leopardi
MONDO
-FRONTE MEDIORIENTALE. Hezbollah ha rivendicato l’attacco contro la casa del presidente Netanyahu. Nel frattempo, mentre continuano gli attacchi israeliani sul Libano, è stata scoperta una nuova rete di spie per l’Iran. Nella notte, intanto, sono stati colpiti una base navale di Hezbollah a Beirut e un ospedale, che ha causato 13 morti. Inoltre, secondo le indagini, è possibile che Israele abbia utilizzato armi al fosforo bianco contro le basi Unifil. Questa mattina è stata poi confermata dallo stato sionista la morte di Safieddine, successore di Nasrallah.
-INCONTRO BLINKEN-NETANYAHU. I due rappresentanti di stato si sono visti per calibrare l’attacco all’Iran. L’obiettivo statunitense è allontanare la minaccia islamica, accontentando Israele e rafforzando così la sua posizione nel Medio Oriente.
-LA DENUNCIA DEL CONSIGLIO D’EUROPA. Il Consiglio d’Europa ha dichiarato che in Italia la politica è sempre più xenofoba e ha parlato di toni divisivi anche sulla comunità Lgbt. Stando al Consiglio, il problema sarebbe proprio a livello istituzionale e burocratico. Sotto accusa è anche il libro di Vannacci, Il mondo al contrario.
ITALIA
Ancora nulla, sul fronte delle miserie locali, sempre più misere.
L’AMARO
I paesi del BRICS sono riuniti a Kazan su volere di Putin. Obiettivo immediato, e pienamente riuscito, da parte del Cremlino, è mostrare al mondo che l’isolamento in cui lo vorrebbe l’Occidente è soltanto un’illusione. Anzi, gli alleati della Russia sono più forti e saldi che mai, primi su tutti la Cina. In particolare l’incontro tra Putin e Xi Jinping è risultato fruttuoso. Può sembrare strano dalla nostra prospettiva occidentale, ma il BRICS, che si è unito con alla causa russa in polemica con l’Occidente e il dollaro, rappresenta la metà della popolazione mondiale. Tutt’altro che una componente marginale. L’Occidente di fronte a queste sfide sempre più importanti appare ogni giorno più inerme, appesantito dalla guida di un’Impero in netta crisi, quello statunitense. Del resto un agglomerato di popoli che non crede né ha più fiducia nella propria cultura e nel proprio futuro, è lì che la crisi della civiltà diventa irreversibile.
IL CONTO
La storia dell’uomo non presenta altro che un passaggio continuo da un grado di civiltà ad un altro, poi all’eccesso di civiltà, e finalmente alla barbarie, e poi da capo.

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