24 OTTOBRE 2024

MONDO

-FRONTE MEDIORIENTALE. Nuovo possente attacco a Beirut. Le autorità affermano che i diciassette bombardamenti sono più violenti dall’inizio della guerra. Tra gli obiettivi colpiti si segnala una roccaforte di Hezbollah. Mentre Blinken dagli Stati Uniti lancia un nuovo monito per fermare la guerra, Israele attacca nuovamente l’Onu, stavolta a Gaza, uccidendo un dipendente delle Nazioni Unite. La cosa drammatica è che stiamo normalizzando anche questo.

-ATTACCO TURCO IN SIRIA CONTRO I CURDI. In risposta all’attentato contro la sede dell’Industria aerospaziale ad Ankara, i turchi hanno attaccato il Pkk in Siria causando la morte di almeno 12 civili, nonostante l’attentato non sia stato ufficialmente rivendicato. Dal carcere Ocalan, leader del Pkk afferma che, con le giuste condizioni, è disposto a spostare il terreno del conflitto a quello legale e politico. Questo messaggio arriva dopo il clamoroso appello lanciato dal partito di estrema destra turco che aveva invitato Ocalan a dichiarare la fine del terrorismo, alludendo a una possibile fine del suo regime di isolamento.

-CHI HA VISTO IL NORDCOREANO? Mentre Seul afferma di non poter tollerare la provocazione dell’invio di forze nord coreane in Ucraina, la portavoce del ministero degli esteri russo fa finta di nulla: “Chiedete a Pyongyang dove sono i militari nordcoreani”. Ancora una volta nessuno sa, tutti fanno.

ITALIA

-LEGA, CHI VIENE PRIMA? Dovranno chiederselo a un certo punto nelle sedi del carroccio. Un emendamento della Lega presentato in Parlamento afferma che le norme dell’Italia debbano prevalere su quelle dell’Unione europea. Di fatto un emendamento inutile e propagandistico, se qualcuno leggesse il regolamento europeo in materia. C’è però un altro problema: chi viene prima per la Lega? Nel mondo viene prima l’Europa. In Europa viene prima l’Italia. In Italia viene prima il Veneto, o la Lombardia. E là chi viene prima?

L’AMARO

Adesso si chiama gestazione per altri. Prima era utero in affitto. Poco cambia nella sostanza, anche se è inquietante come la terminologia in uso riguardo tutto ciò che riguarda la sfera della sessualità e della nuova vita sia sempre più burocratizzante e biologizzante, come fossimo poco più che bestie. Non volevo commentare questa notizia, perché ci porta su un sentiero scivoloso, eppure eccoci qui. Qualche tempo fa, con il voto del senato, il governo ha dichiarato la gestazione per altri reato universale. Chiaramente le ire della comunità arcobaleno sono subito scoppiate, ma il problema in realtà è ben più ampio dei soli loro diritti. Si tratta di una riflessione che ci porta attorno allo stato etico. Sì perché si parla di stato etico per indicare, ad esempio, i regimi totalitari del secolo XX, o in generale di uno stato in cui le attività dei singoli individui debbano essere orientati a quello che lo stesso stato indica come bene collettivo. Nel linguaggio comune questo si opporrebbe allo stato di diritto liberale. La mia tesi è invece che ogni stato sia uno stato etico, perché ogni organizzazione statale implica un sistema morale e etico in vista del quale il comportamento individuale è considerato lecito. L’assurda teoria del mercato portata avanti dal cosiddetto stato di diritto non è forse anch’essa figlia di un preciso sistema etico? Che il fine dell’economia sia la crescita non è figlio di un preciso sistema etico? Che il fine dello stato sia quello di garantire maggiore libertà d’iniziativa privata possibile non è figlio di un preciso sistema etico? Che uno stato dichiari una tal cosa come reato universale, non è figlio di un preciso sistema etico? Mi astengo dal giudizio a riguardo in questa sede, ma non è singolare che il nostro sistema, drogato e assuefatto da libertà, libertà, libertà ad ogni costo abbia poi necessità di meccanismi di controllo tanto più infidi e sotterranei di qualsiasi altro regime autocratico nella storia? Che accade quando il miglior controllore dei cittadini sono i cittadini stessi? E ancora le cose sono due: o queste (e tante altre) disposizioni sono contrarie al cosiddetto stato di diritto e quindi sono, in un simile sistema, illegittime, oppure queste disposizioni sono solo l’altra faccia della medaglia del sistema etico da cui nasce lo stato di diritto. Quale delle due?

IL CONTO

“Abbiamo bisogno della libertà per evitare gli abusi del potere dello Stato e abbiamo bisogno dello Stato per evitare l’abuso della libertà”. – Popper

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