29 OTTOBRE 2024

MONDO

-GIORNI CALDI IN GEORGIA. Alle elezioni nel paese georgiano vincono i filorussi sui partiti che sostengono l‘Unione europea. La presidente uscente Zourabichvili non ha riconosciuto la legittimità del risultato. Nel paese cresce la tensione e anche in UE dove Orban afferma la totale legittimità dei risultati di voto. Migliaia in Georgia sono scesi in piazza. Un nuovo possibile focolaio comincia a fare fumo.

-FRONTE MEDIORIENTALE. I bombardamenti israeliani non si fermano. Al nord di Gaza sono state colpite delle case. Risultano 30 nuovi morti. Hamas parla intanto di una possibile tregua per 28 giorni, ma Israele non sembra momentaneamente propenso, nonostante la mediazione USA. Anche lo Yemen, da sud, ha lanciato un drone nel territorio israeliano, senza provocare alcun danno. Sul fronte Hezbollah è stato nominato Qassem come nuovo leader, che ha dichiarato resistenza a oltranza.

-KIM AUMENTA LA SICUREZZA. Il leader nord coreano Kim, secondo fonti di Seul, avrebbe aumentato le misure sulla sua sicurezza p

ITALIA

-BUCCI VINCE IN LIGURIA. Seppur di poco sul candidato del centro sinistra Orlando, vince le elezioni regionali liguri Bucci, ex sindaco di Genoa, esponente dell’ala conservatrice. A pesare sulla sconfitta di Orlando è l’abbandono della coalizione da parte dei grillini.

-NUOVA FUGA DI DATI SENSIBILI. Un nuovo attacco hacker ha colpito i dati sensibili della politica. Il governo non ci sta e promette un’ulteriore stretta. È stato scoperto un server che conterrebbe dossier provenienti dalle banche dati più importanti dello stato. Ah! Come fan comodo questi hacker.

-MELONI IN LIBIA. Nuovo viaggio in Africa per Meloni, questa volta in Libia. L’obiettivo è una migliore gestione delle migrazioni.

L’AMARO

Mancano solo sette Stati, sette passi che separano gli Stati Uniti d’America e il loro nuovo presidente. L’impressione, anzi la certezza, è che ci sia poco da sperare sia nell’uno che nell’altro dei casi. Mai come in questa edizione lo schema del male minore traballa e i due appaiono sempre più come due facce, due profili terrificanti della stessa medaglia corrotta dalla ruggine. Il vuoto di contenuti dall’una e dall’altra parte che ha accompagnato l’intera campagna elettorale è degno dei peggiori romanzi distopici. Eppure è la realtà, la nostra. Le sfide che aspettano l’Occidente e il mondo intero sono troppo grandi per due personaggi di quel genere. Cosa accadrà non è ancora chiaro. Nel frattempo noi in Italia siamo ancora costretti a vedere un nugolo di imbecilli celebrare un dittatore morto ottant’anni fa che nulla di buono ha portato al paese nell’anniversario della sua presa al potere. Bah.

IL CONTO

“Spesso ci indebitiamo con il futuro per pagare i debiti con il passato”. -Gibran

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