MONDO
-TRUMP, IL PIANO PER I PRIMI 100 GIORNI. Sul tavolo si è al lavoro soprattutto su una stretta anti migranti e sui dazi. Ieri Trump ha già parlato con Zelensky, che si dice assai soddisfatto, e Putin si dice pronto a dialogare. Il piano di Trump sarebbe quello di congelare il conflitto garantendo Kiev fuori dalla Nato, ma conservando l’integrità del paese, salvo nelle zone del Donbas e della Crimea, che dovrebbero passare alla Russia, o, nella migliore delle ipotesi, restare neutrali e demilitarizzate. Si conferma invece un fermissimo sostegno a Israele, seppur Trump ha chiesto a Netanyahu di fermare il conflitto prima del suo giuramento. Inoltre, nei confronti dell’Iran invece si promette pugno di ferro e anche una sfida commerciale alla Cina. Ma non solo. I dazi sono previsti anche verso altri paesi. Si parla del 10% o 20% sui prodotti non americani e del 60% verso i prodotti cinesi. Si annuncia anche uno stop agli incentivi per lo sviluppo del mercato delle auto elettriche e una crociata contro l’ideologia woke e transgender soprattutto nelle scuole, nello sport e nell’esercito.
-SCHOLZ LICENZIA LINDNER. Il cancelliere tedesco ha licenziato il ministro delle finanze che voleva il voto anticipato. Adesso il governo è in bilico: liberali, verdi e socialdemocratici non hanno più molti punti in comune per governare. I ministri del partito liberale hanno già annunciato che lasceranno il governo.
-TIFOSI ISRAELIANI AGGREDITI. 10 feriti negli scontri ad Amsterdam, dopo la partita Ajax e Maccabi Haifa. Per Netanyahu è un attacco antisemita premeditato e invia due aerei di soccorso. Nel frattempo i bombardamenti non si fermano, né nel Libano né nella striscia di Gaza.
ITALIA
-LANDINI INCITA ALLA RIVOLTA. Lo ha fatto davvero il segretario della Cgil. A seguito delle contrattazioni per la manovra di bilancio Ladini ha proclamato un grande sciopero per il 29 novembre. E precisa: “Io credo che sia arrivato il momento di una vera e propria rivolta sociale perché non si può più andare avanti così. Per noi lo sciopero non è che l’inizio di una mobilitazione e di una battaglia perché il nostro obiettivo è cambiare e migliorare il nostro paese, anche attraverso i referendum. Per Fratelli d’Italia nelle parole di Landini ci sono gli estremi di un reato e ora il sindacato e il paese sono in pieno subbuglio.
-COMPAGNO MATTARELLA. Il Presidente della Repubblica è in visita a Pechino insieme a Tajani dove sono previsti incontri con Xi Jinping.
L’AMARO
Crosetto vuole riarmare l’Italia. Lo ha affermato ieri. Secondo il ministro servirebbe una riserva operativa come strumento di reclutamento in caso di crisi e occorrebbe incrementare le dotazioni organiche delle forze armate per garantire la piena funzionalità dello strumento militare, superando i tagli della legge 2012, che sarebbero figli di un altro tempo. In sostanza, servono più militari e quindi più soldi per le forze armate. Basterebbe già così. Mi chiedo: ma quando ci risveglieremo da questo incubo? Giusto qualche anno fa si parlava di riarmo solo per lo studio della storia o per la fantascienza. Invece oggi sta diventando cronaca e, quel che è peggio, normalità. E quanto fa incazzare, in un paese malato nel quale è normalizzato tagliare fondi su fondi ai due polmoni della sanità e dell’istruzione, sentire parole come quelle di Crosetto. I tagli del 2012 all’esercito sarebbero figli di un altro tempo? Ma che bella confessione di realismo! Data l’evidente lungimiranza del ministro ci azzardiamo a chiedere: invece la stagione dei tagli alla scuola, alla sanità e alla transizione energetica quando avrà termine?
IL CONTO
“La vita militare è rendere le cose facili difficili attraverso l’inutile”. – Guccini

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