MONDO
-FRONTE UCRAINO TORNA IL TERRORE. Nuova allerta aerea su Kiev dopo una pausa di 73 lunghi giorni. In tutto il paese è stato sferrato un potente attacco di missili e droni. Bombe sono cadute anche su Zaporizhzhia e nella zona del Kherson. Molti i danni e i feriti. Al momento l’effetto Trump sembra aver sortito soltanto una nuova carica russa. Il parlamento Europeo continua a sostenere Zelensky, invitato all’Europarlamento per i 1000 giorni di guerra. Medvedev minaccia: la guerra starebbe per lui raggiungendo una fase pericolosa con l’invio di missili tedeschi all’Ucraina.
-PYONGYANG-MOSCA, C’E’ IL TRATTATO. La Corea del Nord e la Russia hanno ufficialmente firmato un trattato di reciproca difesa. Sono schierati in Russia già 11.000 soldati coreani.
-HOUTI ALL’ATTACCO. Ieri il gruppo ribelle nello Yemen ha attaccato navi americane presenti nel Mar Rosso. Un focolaio spesso dimenticato, quello yemenita, che sta facendosi ancora più infiammato.
-TRUMP PRESENTA LA SQUADRA. In vista dell’insediamento di gennaio, Trump ha presentato la sua futura squadra di governo. Musk sarà a capo del Dipartimento per l’efficienza del governo Usa. Molto comodo per l’uomo più ricco del mondo, detentore di alcune tra le più grandi aziende del mondo proprio negli States.
ITALIA
-DAJE ROMA! Questa mattina la guardia di finanza sta compiendo delle perquisizioni di massa. Tra i bersagli anche il Campidoglio, nell’ambito di una grande indagine su corruzione, turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture nell’ambito degli appalti per il rifacimento delle strade che riguarderebbe anche i fondi per il Giubileo. Il Comune di Roma stesso risulta indagato. Una triste fine che non lascia sorpreso nessuno, sotto il profilo severo e inascoltato di Marco Aurelio.
-4500 EMENDAMENTI ALLA MANOVRA. Le opposizioni unite chiedono più fondi alla sanità, ma su alcune misure il governo fa ancora muro.
L’AMARO
Elon Musk è intervenuto anche in Italia. Dopo il caso di quei giudici che hanno bloccato la permanenza dei migranti in Albania perché provenienti da paesi pericolosi, l’uomo più ricco del mondo ha dichiarato “Quei giudici devono andarsene”. E a un simile elemento stanno dando potere politico. Nulla sorprende, questo deve essere chiaro, non può sorprendere. Da decenni ormai e in maniera sempre più palese il potere economico ha parassitato quello politico fino a sostituirsene. In Italia noi ne siamo ben avvezzi grazie a un ventennio di berlusconismo. Ma Berlusconi è un apripista, un pioniere di questa malsana caccia all’oro. La nuova forma di potere incarnata da questi uomini è spaventosa perché ogni proporzione è ormai saltata. Pensiamo solo a quanto ci appare ricco Donald Trump, l’uomo che ha letteralmente un grattacielo che porta il suo nome a Manhattan. Trump ha un patrimonio stimato che oscilla tra i 3 e gli 8 miliardi di dollari. Un’infinità. Ebbene Trump sembra un mendicante se confrontato con i veri ricchi. Bezos ha 114 miliardi di dollari, Arnault 221 miliardi. Elon Musk ha un patrimonio stimato di 320,2 miliardi. Siamo in una situazione in cui il livello quantitativo è così alto che sta portando a gravi conseguenze sul piano qualitativo.
IL CONTO
“Quando i ricchi si fanno la guerra tra loro sono i poveri a morire”. – Sartre

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