MONDO
-A SORPRESA LA CONFERENZA DI MONACO. Oggi a Monaco di Baviera Trump ha annunciato a sorpresa una prima conferenza tra rappresentanti di Russia, Usa e Ucraina per mettere alcuni mattoni sul muro della pace. Subito Kiev smentisce ogni discussione con funzionari russi, ma Trump insiste: una nuova conferenza tra le tre parti ci sarà anche la settimana prossima in Arabia Saudita. Zelensky è infastidito dai colloqui tra Putin e Trump, svolti completamente sopra la sua testa. E mentre una mano è tesa, l’altra regge un coltello. Subito Vance, dagli Stati Uniti, non perde l’occasione per sottolineare: “Se Putin non dovesse accettare la pace risponderemo anche militarmente inviando truppe statunitensi in Ucraina”. Trump strizza l’occhio anche a Pechino: “La Cina può aiutarci a mettere fine alla guerra”. In tutto questo l’Europa è stata completamente ignorata.
-KIEV: PEGGIORA IL POTERE CONTRATTUALE. L’Ucraina è costretta ad ammettere di aver perso due terzi del territorio che avevano occupato nella regione russa del Kursk. Questo mette in difficoltà Zelensky perché questi territori sarebbero stati cruciali in un ipotetico scambio con i russi.
-SALE L’ALLERTA IN IRAN, MINACCIA ATOMICA. Il governo iraniano si aspetta nei prossimi mesi un nuovo attacco israeliano, ma questa volta la minaccia è categorica. “Se il nemico dovesse attaccare le nostre basi siamo pronti a costruire nuovi impianti nucleari”. Domani dovrebbe essere il giorno decisivo per la tregua tra israeliani e palestinesi, con il rilascio di alcuni degli ostaggi da parte di Hamas.
-NUOVO ATTENTATO IN GERMANIA. Un auto si è lanciata ieri sulla folla a Monaco di Baviera, a dieci giorni dalle cruciali elezioni. Si sono registrati 28 feriti tra cui un bambino che è gravissimo. L’attentatore, fermato, è un afghano di ventiquattro anni, richiedente asilo con precedenti, che prima di compiere l’atto aveva pubblicato sul web alcuni messaggi islamici. Questo non fa che aggravare il dibattito infuocato che imperversa in questi giorni in Germania sulla questione immigrazione. Nemmeno un mese fa, il 22 gennaio, un afghano aveva ucciso a coltellate due persone, tra cui un bambino, in un parco di Monaco.
ITALIA
-DECRETO MILLEPROROGHE APPROVATO. ECCO LE MISURE. Un breve riassunto di alcune delle modifiche approvate dal Senato: 1)Rottamazione quater: Chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle ma è decaduto dal beneficio per non aver pagato – o averlo fatto in ritardo – una rata, potrà essere riammesso inviando la dichiarazione entro il 30 aprile 2025; 2)Viene ulteriormente rinviato l’obbligo per le aziende di assicurarsi contro le catastrofi naturali (termine al 31 marzo 2025); 3)Slitta di due anni la costituzione di una consulta dei tifosi nei cda delle società sportive; 4)Stop al requisito minimo di diciotto anni per operare come bagnini nella prossima stagione estiva; 5)Le scuole hanno tempo fino al 2027 per adeguarsi alle norme antincendio; 6)Sarà erogato un milione di euro in due anni per la prevenzione contro il tumore al seno; 7)Vengono prolungate di un altro anno le assunzioni nella Pubblica Amministrazione senza mobilità; 8)Sono erogati centotrentamila euro ai comuni natali di Padre Pio e Papa Giovanni XXIII, per l’accoglienza dei pellegrini
L’AMARO
Da domani il Parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi saranno denominati Chiarissimo Principato di Pontechiaradovo e saranno considerati uno stato a parte, sovrano e indipendente. Basta la mia dichiarazione. Sarebbe fantascienza, non è vero? E’ tanto diverso da quanto accaduto con l’ormai famosissimo caso del Golfo del Messico? Tra le dichiarazioni strambe fatte da Trump dopo il suo insediamento, c’era infatti la sua volontà di ribattezzare il Golfo del Messico in Golfo d’America. Le solite sparate di un vecchio ricco e viziato se non fosse che alcune grandi aziende, Google su tutte, hanno subito scodinzolato alla corte del padrone. Tanto che il Messico sta valutando una causa contro l’azienda americana per aver mutato il nome del golfo nelle mappe. Certe aziende hanno rifiutato il battesimo trumpiano e sono andate incontro a dure misure. Cose da poco conto? Forse riguardo il fatto contingente, ma la struttura è invece, di nuovo, inquietante. Questo dà la misura di come i grandi centri di potere del mondo siano a tutti gli effetti dominati da bambinoni ricchi e viziati, che fanno di ogni capriccio la possibilità di stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma c’è di peggio forse. L’inquietudine massima ce la regala ogni giorno Musk che ieri, in visita allo studio ovale insieme uno dei suoi figlioletti, uno di quei bambini con quei nomi bislacchi, ci ha donato un siparietto significativo e autoevidente. Il piccolo Musk ha infatti detto a Trump, con tutta la beata arroganza dei bambini-re viziati e gonfi di ricchezza: “Chiudi il becco, non sei tu il presidente”.
IL CONTO
“Alcuni galli credono che il sole sorga grazie a loro”. Fontane

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