17 febbraio 2025

MONDO

-SUMMIT DI PARIGI DEI PAESI EUROPEI. Macron ha convocato per oggi, a Parigi, tutti i leader europei per non restare esclusi dalle trattative imminenti per una possibile pace in Ucraina. Per ora a recitare il ruolo di protagonisti sono soltanto Stati Uniti e Russia, ma la Francia non ci sta. L’incontro sarà informale, ma è volto a scovare una strategia continentale comune.

-DOMANI INCONTRO A RIAD TRA RUSSIA E USA. Non si vedranno direttamente i due presidenti, ma l’appuntamento è comunque un passo in avanti decisivo. Trump si preoccupa subito di precisare: “Zelensky sarà coinvolto”, eppure sembra che l’Ucraina sia destinata a recitare un ruolo completamente subordinato e l’idea di una pace “giusta” appare sempre più lontana. Zelensky infatti vuole trattare da solo con Putin, pur proponendo un piano condiviso con Ue e Usa. Non è questo però il piano di Trump.

-ASSE TRUMP-NETANYAHU. Riparte il negoziato sulla tregua e i rapporti tra Netanyahu e gli Usa appare più saldo che mai. Al momento i problemi del premier israeliano provengono dagli alleati di governo, gli ultraconservatori che vogliono proseguire la guerra fino alla distruzione completa di Hamas. In realtà questa appare la stessa linea del governo americano. Ha detto infatti Rubio: “Per avere la pace bisogna sradicare Hamas”. La strategia statunitense guarda in realtà all’Iran, sempre più al centro delle ambizioni di Netanyahu: “Possiamo e vogliamo portare a termine il lavoro”, ha detto quest’ultimo in riferimento all’attacco verso le basi iraniane di qualche tempo fa.

-LA SVEZIA NON ESCLUDE INVIO DI PACEKEEPER. Il ministro degli esteri svedese afferma la necessità di una pace giusta in Ucraina ed è convinta che l’Europa dovrebbe fare di più in proposito. Per questo ha detto che non esclude l’invio di truppe di Pacekeeper (l’ipocrisia nostra) in suolo ucraino.

ITALIA

-TENSIONI TRA MATTARELLA E LA RUSSIA. Dopo l’attacco russo nei confronti di Mattarella e la risposta del presidente, che aveva equiparato la Russia di Putin al Terzo Reich, si fa sentire la portavoce del ministro degli esteri Lavrov: “Le sue parole non resteranno senza conseguenze”. Questa mattina è partito un nuovo cyber-attacco russo a banche e trasporti.

-SCINTILLE LEGA-FORZA ITALIA SUL FISCO. I fratelli tonti dei Fratelli d’Italia si stuzzicano sui temi fiscali. Uno dei cavalli di battaglia di Forza Italia è il taglio all’Irpef che però secondo la Lega sarebbe una “mancetta” per gli italiani perché corrisponderebbe solo a un risparmio di 36 euro.

L’AMARO

Uno dei temi che ci interessano di più ultimamente è lo squilibrio criminale, nel nostro paese, tra stipendi e costo della vita reale. I nuovi studi che emergono ci offrono un quadro sempre più fosco. L’Italia è ultima tra i grandi paesi d’Occidente, per gli stipendi reali, posizionandosi appena sopra la Polonia. Praticamente lo stile di vita di un polacco e di un italiano sono molto più simili che tra un tedesco e un italiano. Rispetto al 2021 gli stipendi dei giovani sono aumentati del 5,4%, ma in ogni caso i neolaureati italiani sono terzultimi in Europa, quasi i più poveri di tutti. Per questo la retorica sul giovane italiano mammone che esce di casa tardi, si sposa tardi e fa pochi figli fa sempre più vomitare e non si concilia in nessun modo con l’idiotissima vita politica del nostro paese. È chiaro anche a un bambino che il nostro sistema fiscale, sociale e assistenziale è ormai completamente insostenibile. Costruire il nostro futuro qui? E quando? Quando inizia questo futuro? Dove poggia?

IL CONTO

“Il vostro rivale più accanito è la vostra stessa visione del futuro.” Wacker e Taylor

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