19 febbraio 2025

MONDO

-UN PATTO FUORI DAL MONDO. L’incontro di ieri a Riad tra Usa e Russia sulla guerra in Ucraina ha quasi del distopico. Entrambe le parti si dicono molto soddisfatte e addirittura la Russia si dice pronta a sedersi in negoziati con Kiev. Trump però parte alla carica. Secondo il presidente statunitense le proteste di Zelensky per non essere stato incluso nell’incontro sono deludenti e afferma: “L’Ucraina non avrebbe mai dovuto iniziare la guerra”. I soldati americani stanziati in Europa inoltre non saranno ritirati dopo la fine della guerra e anzi, Trump non sarebbe contrario se l’Ue inviasse contingenti a Kiev. Critiche reciproche tra Europa e Usa non si sono sprecate e continuano ad incrinare i rapporti.

-DAZI USA SULLE AUTO STRANIERE AL 25%. Comincia la guerra commerciale di Trump. I dazi al 25% sulle auto straniere produrrà un terremoto nel mondo della produzione. L’obiettivo primario è chiaramente la Cina, che proprio nell’ultimo anno si sta affacciando prepotentemente con le sue auto ultra tecnologiche a prezzi assai accessibili nei mercati occidentali. Il colpo duro sarà però pagato dall’industria europea già in crisi.

-NUOVA RIUNIONE ALLA CORTE DI MACRON. Il presidente francese ha convocato per oggi un nuovo incontro tra paesi europei e non. Il tema è sempre l’Ucraina e la ricerca di uno spazio nelle trattative di pace tra i due giganti.

ITALIA

-IL PNRR PASSA ALLA CAMERA. In attesa ora del via libera dal Senato. Il piano prevede nuovi finanziamenti fino al 2027.

-ACCORDO ITALIA-ARGENTINA SUI BRIGATISTI. Nordio annuncia un nuovo accordo con il paese latino per l’estradizione di brigatisti ancora in esilio.

-ALMASRI CHE INCASTRI. La corte europea chiede spiegazioni all’Italia sul rimpatrio del libico Almasri. Il governo temporeggia.

L’AMARO

Salvini ha detto che Trump dovrebbe vincere il premio Nobel per la pace. Non saprei come proseguire in questo Amaro di oggi. Forse davvero, come scrive il generale Vannacci, è il mondo al contrario, ma in un senso diverso da quello che sostiene lui. È amaro pensare a quante persone in Italia condividano questo giudizio salviniano su Trump. Credo che la libertà di pensiero vada bilanciata con un principio di applicabilità o di realtà, o quantomeno con qualche dispositivo che permetta di superare il solipsismo dell’ipostatizzazione delle opinioni.

IL CONTO

“Il mondo non è governato dal pensiero, e nemmeno dall’immaginazione, ma dall’opinione”. Drew

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