MONDO
-LE SALME DEGLI OSTAGGI ISRAELIANI ERANO GIUSTE. A differenza di quanto Israele aveva annunciato ieri con ira e sdegno, le salme riconsegnate da Hamas erano effettivamente quelle dei quattro ostaggi. Netanyahu vuole però continuare la guerra a tutti i costi. Ieri il presidente israeliano ha detto: “Come primo ministro di Israele giuro che non avrò pace finché i selvaggi che hanno giustiziato i nostri ostaggi non saranno consegnati alla giustizia. Non meritano di camminare su questa terra. Niente mi fermerà. Niente”. Nonostante ciò, per ora la tregua regge.
-PUTIN PRONTO AD ANNUNCIARE LA VITTORIA? Secondo diversi giornali internazionali, soprattutto tedeschi e ucraini, Putin vorrebbe annunciare la vittoria nella guerra proprio il 24 febbraio, tra due giorni, nell’anniversario dell’inizio dell’invasione.
-ZELENSKY IN BILICO. Il presidente ucraino non ha più l’appoggio degli Stati Uniti e la sua posizione è sempre più traballante. Secondo quanto riporta il New York Times, uomini di governo vicini a Trump starebbero lavorando per un’ipotesi di esilio in Francia per Zelensky. Stanno nel frattempo procedendo le trattative tra Ucraina e Usa sui minerali strategici che Trump ha richiesto a Zelensky come risarcimento degli economici aiuti dati in questi anni.
-SCOPERTO IN LABORATORIO UN NUOVO CORONAVIRUS IN CINA. Questa volta però in laboratorio, sempre nel laboratorio di Wuhan. Il virus sarebbe trasmissibile dal pipistrello all’uomo. Al momento però non si dovrebbero registrare casi.
ITALIA
Qui la solita miseria.
L’AMARO
Non sono nazisti. Lo penso davvero. Ieri al raduno dei conservatori di Washington, il giornalista e produttore cinematografico Bannon ha pensato bene di salutare la folla in visibilio con il braccio ben teso. Questa volta però niente più mano sul cuore. A questa ennesima baracconata tutta americana hanno dato forfait molti personaggi di spicco tra i conservatori mondiali, tra cui il francese Bardella. Non però Meloni, il cui intervento è previsto per oggi. E dunque non sono nazisti? No, affatto. Quella che si vede negli Stati Uniti è l’espressione della più influente e potente élite finanziaria. Si tratta di neoliberismo allo stato puro, nient’altro. I fenomeni a cui stiamo assistendo in questo primo lungo, lunghissimo mese trumpiano, sono completamente spiegabili esclusivamente all’interno di questo sistema. Il nazismo, così come il fascismo, sono state configurazioni politiche con delle caratteristiche assai particolari che ci auguriamo con tutto il cuore di non vedere mai più. Stiamo affermando che non c’è pericolo fascismo o nazismo al momento nel mondo? No. Il rischio c’è, anche se sarà molto difficile rivedere queste ideologie esprimersi con le stesse modalità di cent’anni fa. Una cosa va detta però degli attuali conservatori americani: l’occhio alla narrazione fascistoide lo strizzano eccome, ma si tratta di pura polvere negli occhi, prima di tutto verso i propri sostenitori, poi verso le opposizioni. Certi gesti e pratiche al momento in Europa non sono possibili perché nessuno osa rievocare qualcosa che il continente ha vissuto sulla sua pelle e con cui non ha fatto ancora i suoi conti. Gli Stati Uniti non conoscono sulla loro pelle la dittatura nazifascista, per loro è solo spettacolo, è sempre solo spettacolo. I biglietti però si pagano a carissimo prezzo.
IL CONTO
“Lo spettacolo è nello spettatore.” De Lamartine

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