MONDO
-ELEZIONI IN GERMANIA: I RISULTATI. Il popolo tedesco ha votato come segue: l’unione Cdu-Csu, i cattolici dello storico partito di Angela Merkel, hanno ricevuto il 28,6% dei voti, posizionandosi al primo posto. A qualche punto di distanza segue l’Afd, partito di ultradestra, con il 20,8%. Seguono i socialdemocratici del cancelliere uscente Scholz con il 16,4%, i Verdi con l’11,6% e la sinistra di Linke 8,8%. E adesso? Dovrebbe essere possibile formare un governo di grande coalizione, ossia comprendente i cattolici e i socialdemocratici. Questo sarebbe l’unico modo per arginare la crescita straordinaria dell’Afd. Al momento è improbabile che i cattolici cerchino una soluzione con i post-fascisti. Friedrich Merz, leader del Cdu, afferma che l’Unione europea uscirà rafforzata da questo momento di crisi. Si tratta di una dichiarazione che ha del programmatico: la Germania vuole riprendersi la sua posizione centrale negli equilibri europei, nonostante Macron.
-TRE ANNI DI GUERRA IN UCRAINA. Oggi, nell’anniversario dell’invasione russa, i vertitici europei sono in visita a Kiev, volendo ribadire il loro fermo sostegno al popolo ucraino. Anche Merz fa sentire la sua voce: “Per l’Ucraina serve una pace giusta”. Anche il premier canadese Trudeau è volato a Kiev, sottolineando con forza la sua distanza completa rispetto alla politica del vicino statunitense. L’Europa intanto approva nuove durissime sanzioni nei confronti di una Russia sempre meno isolata. In Ue una voce forte di dissenso viene da Orban, che si è facilmente allineato alla dottrina Trump.
-ISRAELE FERMA LO SCAMBIO OSTAGGI: GUERRA ALLE PORTE. Netanyahu non ci sta. Il governo israeliano ha dichiarato di non poter più sopportare i lugubri spettacoli a cui Hamas ha sottoposto gli ostaggi israeliani durante ogni rilascio. Israele si dice pronta a riprendere la guerra. Carri armati sono stati già posizionati anche in Cisgiordania. La tensione è salita alle stelle in tutti i fronti di guerra, dal Libano a Gaza. La liberazione di prigionieri palestinesi è stata fermata. Senza dubbio gli spettacolini di Hamas rispecchiavano tutto il macabro orrore del delirio islamista, ma d’altra parte, lo testimoniamo da giorni, Netanyahu non vede l’ora di poter riprendere l’attacco contro Gaza. Questa mattina da Hamas, fiutando l’aria, si sono dichiarati pronti a rivedere la cerimonia.
-OMICIDIO IN FRANCIA AL GRIDO “allah Akbar”. In francia un algerino si è scagliato contro due poliziotti con un coltello ferendoli gravemente. Un uomo di 69 anni, che era intervenuto per difendere i gendarmi, è morto. L’algerino, già schedato per terrorismo, è stato arrestato, nonostante avesse già da tempo ricevuto l’ordine di rimpatrio. Ora si dice di lui che ha un profilo schizofrenico.
-TORNA IL G7. Previsto per questa mattina, all’ordine del giorno soprattutto la pace in Ucraina.
ITALIA
-CALDEROLI SPINGE SULL’AUTONOMIA. Il ministro dichiara che entro la fine dell’anno saranno approvate alcune importanti norme sull’autonomia delle regioni. I barbari alle porte di Roma non conoscevano la differenza tra il Colosseo, una domus, un tempio e quindi a tutto davano fuoco.
-CHE FAI VANNACCI? MINACCI? Il generale eurodeputato, attualmente nelle file della Lega, non ha molto gradito il candidato leghista per le elezioni regionali in Toscana. Lancia quindi la provocazione: “Potrei correre anche da solo. Vedremo. La sorpresa è un principio dell’arte della guerra”.
L’AMARO
Le elezioni tedesche sono uno specchio per gli equilibri nazionali. Se focalizziamo la nostra attenzione sulla coalizione che governa il nostro paese vediamo diverse reazioni. Tajani si felicita con la vittoria del Cdu, salutandola come il miglior argine all’avanzata dell’Afd. Sembra che nessuno abbia detto a Tajani con chi sta governando. Meloni, nel suo ruolo istituzionale, subito si dice pronta a collaborare con Merz. La Lega invece subito si schiera con Afd. Oltre il tifo da stadio dei nostri miseri rappresentanti, le elezioni tedesche suonano come un ultimatum alla Germania. Il popolo tedesco ha avuto ben più remore di noi e ha preferito la sicurezza del vecchio partito di Angela Merkel, cui sono legati gli anni più felici dell’era post-unitaria. Merz ha però l’obbligo completo di non fallire. Un passo falso ora e la crisi della fiducia potrebbe essere irreversibile. Sarà bene non sottovalutare la nuova imposizione delle estreme destre in Europa: non sono tutti italiani. Noi siamo abituati ai ciarlatani, ai fenomeni da baraccone, alle scimmie urlatrici. Ci sono poi popoli che hanno l’abitudine di prendersi sul serio.
IL CONTO
“Gli uomini che prendono sul serio gli altri mi fanno compassione, quelli che prendono sul serio se stessi mi fanno sganasciare dalle risa”. Palazzeschi

Lascia un commento