MONDO
-SCONTRO TOTALE TRUMP ZELENSKY. Durante la visita di ieri allo studio ovale, di fronte ai giornalisti (e forse proprio per quel motivo), prima il vice presidente statunitense Vance, poi Trump hanno duramente attaccato Zelensky in un atteggiamento che molti hanno già definito, non a sproposito “da bulli”. A Zelensky è stato detto, in sostanza, che è un ingrato, che deve ringraziare per tutto quello che è stato fatto per il suo paese, e che sta giocando con la terza guerra mondiale. Il presidente ucraino, pur tramortito, ha risposto punto a punto agli attacchi di Trump che minaccia: “Non hai le carte per giocare, se non accetti il nostro trattato ci tiriamo fuori”. E se l’Occidente europeo reagisce attonito (pur con qualche eccezione, come quell’idiota di Salvini) la Russia esulta. E’ chiaro che Trump ha fatto pagare a Zelensky l’appoggio dato da quest’ultimo alla campagna elettorale di Harris, qualche mese fa. Continua intanto la guerra: i russi stanno attaccando da nord-est.
-IL PKK ANNUNCIA IL CESSATE IL FUOCO. Il partito dei lavoratori del Kurdistan, espressione politico-militare dei Curdi in Turchia, dopo l’appello del suo leader Ocalan, in carcere, ha annunciato il cessate il fuoco e il suo discioglimento.
-CONTINUA LA FRAGILE TREGUA. Israele chiede a Hamas di continuare a rilasciare tre ostaggi a settimana, in cambio di prigionieri palestinesi. Il gruppo di Gaza però vuole delle garanzie: vogliono prima essere sicuri che la guerra finirà.
-GUERRIGLIA AD ATENE. Piazza Syntagma si trasforma nuovamente in un campo di battaglia. Nel secondo anniversario di un disastro ferroviario che costò la vita a 57 persone, è stato indetto un grande sciopero che presto è sfociato in scontri durissimi tra antagonisti e forze dell’ordine. Sono le più grandi proteste in Grecia negli ultimi anni.
-MACRON DETTA LA LINEA EUROPEA SUI DAZI. La risposta europea ai dazi americani viene dal presidente francese. “Dopo aver incontrato Trump posso dire che ci sono pochissime speranze”, ha affermato Macron, annunciando che l’Ue introdurrà contro gli Usa dazi su acciaio e alluminio.
ITALIA
-PARTITI I LAVORI SUL RITORNO AL NUCLEARE. Dopo lo spauracchio Chernobyl, l’Italia torna a puntare sull’energia nucleare. Le Camere cominceranno i lavori dalla prossima settimana e le forze politiche sperano di arrivare alla fine del prossimo autunno con l’approvazione. Intanto le mafie stanno già pensando a come dominare il mercato dello smaltimento dei rifiuti tossici. Prepariamoci a nuovi, prevedibilissimi, scandali. Il made in Italy.
-NUOVO AGGRAVAMENTO DEL PAPA. Nella serata di ieri il Papa ha avuto una nuova crisi, seppure i bollettini ce lo ritraggono sempre vigile. Bisognerà aspettare la fine del weekend per capire le nuove condizioni.
L’AMARO
Oggi vi racconto una storia che ha come protagonisti tre ragazzini. Le dinamiche tra bambini sono diverse da quelle che regolano i rapporti sempre razionali e posati di noi adulti. Questo racconto ci aiuterà a vedere la miseria della prima adolescenza da cui ci siamo liberati completamente. In una classe c’erano tre ragazzini, Carlo, Carletto e Micheal. Micheal giocava a basket, era alto, bello. Il vero figo della scuola. Molti suoi volevano essere come lui, avere il suo successo con le ragazze, ma soprattutto avere quella capacità di sovrastare chiunque con il suo carisma. A ben guardare però, e pochi osavano ammetterlo perfino a se stessi, Micheal non era sveglio, nemmeno un po’. E dietro i suoi sorrisi e i suoi modi di fare si nascondevano arroganza e presunzione. Chi poteva però mettersi contro Micheal? Chi poteva mettersi al suo livello, grande e ben piazzato com’era? Conveniva piuttosto far amicizia con lui, passandogli tutti i compiti e comprandogli la pizza durante la ricreazione. Chissà, magari un giorno potrebbe far comodo. Carlo era altrettanto arrogante, ma non sapeva dissimularlo bene come Micheal. A lui non interessavano le moine dei compagni: quello che voleva se lo prendeva. Guarda caso che nella stessa classe c’era Carletto, un ragazzetto normale, senza particolari qualità, che aveva però due gravi problemi: aveva un nome simile a quello di Carlo e soprattutto aveva una decina di carte dei Pokemon veramente belle e rare. Così Carlo prese a dargli il tormento. Prima lo prendeva in giro e lo scherniva, poi cominciò presto a insultarlo. Infine passò alle mani. Tutti i compagni di classe gli chiedevano di fermarsi e davano una mano come potevano a Carletto, ma Carlo non si fermava e gli prese tre delle sue carte migliori. Micheal non poteva perdere la faccia. All’inizio chiese a Carlo di smetterla e si fece il portavoce di tutta la classe persino con gli insegnanti. Diede persino i soldi della merenda a Carletto quando Carlo glieli rubava. Poi però, con il tempo, Micheal si accorse delle carte di Carletto e le desiderò. Così cominciò a chiedere a Carletto tutti i soldi che gli aveva prestato, ma non solo. Gli disse: “Se vuoi il mio aiuto contro Carlo devi darmi cinque delle tue carte”. Carletto protestò e allora Micheal andò su tutte le furie e cominciò a dire che tutto sommato Carlo aveva ragione: Carletto era un vero provocatore che non voleva fare la pace. Alla fine sono solo carte! Sono veramente terribili a volte i ragazzini.
IL CONTO
“L’odio moltiplica l’odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione”. M. L. King

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