5 marzo 2025

MONDO

-ZELENSKY SI ARRENDE. Con i rubinetti chiusi da parte di Trump l’Ucraina è stata costretta dal principio di realtà. Zelensky ha annunciato che è pronto a lavorare con il presidente americano per la pace e a firmare il trattato sulle terre rare. Addirittura Kiev si è detta pronta ad una tregua immediata in cielo e in mare. Siamo ormai, così pare, alle fasi finali di questa lunga vicenda. Quale futuro adesso per Zelensky e per l’Ucraina? Per il presidente si paventa l’ipotesi dell’esilio, per l’Ucraina i riflettori sono accesi. Adesso la palla spetta al Cremlino.

-UE SEMPRE IN RITARDO. Proprio poche ore prima l’Ue aveva annunciato un nuovo pacchetto di aiuti per l’Ucraina pari a 30 miliardi di euro entro il 2025. Ora resta da capire quale parte avrà l’Unione in un tavolo di pace così squilibrato. Nel frattempo i vertici europei hanno imboccato con sempre più convinzione la strada dell’Unione militare e del riarmo. L’impressione è che l’eventuale pace in Ucraina non significhi pace globale, ma solo il primo lungo respiro prima del grande salto nel vuoto.

-TRUMP CELEBRA IL TRIONFO E FA TREMARE IL MONDO. In un discorso trionfante avanti al congresso americano, Trump ha dichiarato di aver fatto più lui in quarantatré giorni che tutte le altre amministrazioni. “L’American dream sta tornando” e annuncia che il tavolo per la pace è pronto. I democratici interrompono più volte il discorso e protestano con durezza, ma vengono espulsi dalla camera. Lo speech di Trump è il più lungo mai pronunciato da un presidente americano di fonte al parlamento riunito: ben 100 minuti, un’ora e quaranta in cui ribadisce con chiarezza i prossimi passi: “Adesso ci prenderemo la Groenlandia e poi Panama”. Poi sui dazi: “Se dovessero imporci delle tasse risponderemo con altre tasse”, gettando ancora nel panico i mercati, dopo il martedì nero di ieri (non sia mai che tutte quelle azioni vengano poi comprate a prezzi ribassati da quei quattro gruppi finanziari dietro il Tycoon). “Il nostro spirito è tornato. Il nostro orgoglio è tornato. La nostra fiducia è tornata. E il sogno americano sta crescendo, più grande e migliore che mai. Il sogno americano non si può fermare e il nostro Paese è vicino a una rimonta come il mondo non ha mai visto e forse non vedrà mai più”.

-LA CINA, PER NON FARCI MANCARE NULLA. Nella notte arriva la dichiarazione di Pechino: “Procederemo con fermezza sulla riunificazione con Taiwan”. Lo ha affermato il primo ministro Li Qiang, sostenendo che ogni interferenza estera su questa operazione sarà gravemente punita. La spesa militare della Cina è impressionante, pari a 246 miliardi di euro annui.

ITALIA

-SALVINI CONTRO VON DER LEYEN. Il mondo è veramente capovolto se bisogna dar ragione a Salvini. Sia chiaro, per i motivi sbagliati, ma formalmente è ineccepibile. Se al piano di riarmo europeo il resto della maggioranza ha risposto con favore, la Lega non ci sta. Che sia un’occhio strizzato verso la Russia è probabile, ma il discorso non fa una piega: “Per Von Der Leyen l’Europa può fare debito soltanto per le armi”. Ce lo ricordiamo tutti quando la Grecia di Tsipras era al collasso e non un euro è sceso dai palazzi di Bruxelles.

-MATTARELLA A TOKYO. Durante il viaggio in Giappone il presidente Mattarella ci tiene a precisare che i mercati aperti sono un valore da mantenere. Aperti a chi?

-ADDIO A BRUNO PIZZUL. Morto a 86 anni il leggendario cronista sportivo, voce inconfondibile e narratore dei magici mondiali di Italia ’90.

L’AMARO

E mentre il mondo brucia, mentre gli italiani diminuiscono e impoveriscono cosa accade tra i cavalli di razza della nostra classe dirigente? Avete visto almeno uno dei film della saga Hunger Games? Oppure avete letto la trilogia da cui sono tratti? Se la risposta è sì già avete capito dove vado a parare. In una società distopica, milioni di persone vivono in semi-povertà e sono sottomesse a una classe di ultra ricchi e privilegiati concentrati a Capitol City. Fantascienza vero? Nel film uno dei ministri del presidente, durante una cena di gala organizzata nei palazzi dorati della capitale, dopo aver gustato deliziose ostriche commenta: “Bisogna togliere l’iva alle ostriche, non è vero che sono beni di lusso”. Nello stesso tempo invece il turismo di alto livello registra in quel paese numeri altissimi. Il mercato del lusso e della ricchezza vale ben nove miliardi, distribuiti su 13 milioni di presenze. Nello stesso paese però gli assorbenti per le donne hanno l’iva al 10%, per dire. Nello stesso paese la disoccupazione giovanile è al 18% e gli occupati sono solo il 62,4% nonostante questi dati vengano promossi come grandi risultati. Come dite? Non è Hunger Games, ma succede in Italia? Ma no, è fantascienza.

IL CONTO

“O il lusso è l’effetto delle ricchezze, o le rende necessarie; corrompe insieme il ricco e il povero, l’uno con il possesso, l’altro con la cupidigia”. Rousseau.

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