MONDO
-100 GIORNI DI VON DER LEYEN: “L’UE CORRE”. Domani saranno raggiunti i 100 giorni di mandato di Von Der Leyen, ma già la leader europea tira le somme. “I tempi sono turbolenti”, dice, “ma ora l’Unione europea corre”. In particolare Von Der Leyen vorrebbe legare il suo nome all’epocale passaggio verso l’esercito europeo. Oggi è previsto un incontro dell’Eurogruppo. La prima fase dei lavori sarà rivedere la riforma del Patto di Stabilità e di Crescita come voluto dalla svolta di Merz. La reazione alla politica americana è iniziata e i contorni del futuro sono ancora fumosi, ma l’Europa ha compreso che siamo di fronte a un “ora o mai più”.
-MOSCA ESPELLE DUE DIPLOMATICI BRITANNICI. Il segretario dell’ambasciata e il marito dell’ambasciatore sono stati invitati a lasciare il paese entro due settimane. Sono stati accusati di intelligence e spionaggio.
-PROSEGUE L’ATTACCO RUSSO IN UCRAINA. L’avanzata di Mosca non si arresta in nessun fronte. L’esercito di Putin avanza senza sosta nel Kursk occupato dagli ucraini e proseguono i bombardamenti nel Donetsk, con vittime e feriti.
-GEORGESCU ESCLUSO DALLE PRESIDENZIALI. La Romania nel caos. Dopo la vittoria nel primo turno elettorale del candidato di estrema destra Georgescu, prima del ballottaggio la corte ha fermato lo stesso Georgescu per alcune irregolarità riguardo i finanziamenti elettorali e per accuse di fascismo, razzismo e xenofobia. Ora, dopo la sua ufficiale esclusione al ballottaggio, i suoi sostenitori sono scesi in piazza e si sono scontrati con la polizia. Il paese è in fermento.
-MASSACRO DI ALAWITI IN SIRIA. La furia dei sunniti, che hanno da poco preso il potere in Siria scacciando l’ex dittatore Assad, si sta riversando sulla popolazione civile. Nonostante la faccia pulita e affidabile con la quale Al-Sharaa si vuole presentare al mondo, la pulizia che sta operando sul suo popolo è atroce. Non solo gli sciiti alawiti, colpevoli di essere sostenitori del precedente regime, ma anche i cristiani. Del resto i miliziani affermano: “Questa gente capisce solo questo!”
-L’ALTRA COREA. Sono stati lanciati due missili balistici da parte della Corea del Sud nel Mare Giallo. Siamo abituati ai lanci dimostrativi da parte della Corea del Nord, ma ora si è attivata l’altra Corea. Il complesso di accerchiamento sta facendo il suo lavoro e gli Usa hanno buon terreno per soffiare sul fuoco che già divampa. Il lancio dei missili è avvenuto infatti nel contesto di un’esercitazione militare coordinata insieme agli statunitensi.
ITALIA
-STARLINK: INSORGONO LE OPPOSIZIONI. Dopo le ultime dichiarazioni di Musk (vedasi L’Amaro), le opposizioni fanno muro al progetto Starlink. Molto generosamente infatti, Lex Luthor ha proposto all’Italia i servigi della sua azienda satellitare. Favorevole la maggioranza di governo (la Lega su tutti), critiche le opposizioni che vorrebbero vedere, le si comprende, l’imprenditore sudafricano il più lontano possibile dal nostro paese. Finalmente trovato un punto di contatto: abbiamo trovato un africano che non vorremmo mai mettesse piede in Italia.
L’AMARO
Senza commento. Oggi l’Amaro è senza commento, perché il male oggi è più autoevidente che mai. Però un giochino retorico me lo permetterete. Non farò il nome di Musk, non nominerò alcun paese. Racconterò la vicenda nella sua nudità, spersonalizzando all’estremo, lasciando in piedi solo i ruoli. Il risultato, credetemi, è spaventoso.
L’uomo più ricco del mondo, detentore di un potere economico e finanziario praticamente sconfinato, è diventato il principale sostenitore della prima potenza economica e militare del mondo e del suo presidente dalle velleità autoritarie. Lo stesso uomo più ricco del mondo ha ricattato un paese attualmente invaso affermando che senza il supporto della sua rete satellitare privata la sua resistenza crollerebbe immediatamente. Poi però ritratta subito, forse aggravando lo stato di minaccia. “Non ho detto che interromperò il collegamento ai satelliti, volevo solo sottolineare quanto fossero essenziali per loro”. Nel frattempo quell’uomo dichiara che il paese più potente e ricco del mondo dovrebbe interrompere l’alleanza militare storica che lo lega ad alcuni paesi di un vecchio continente da quasi otto decenni. “Non ha senso per noi continuare a difendere quel continente”. Se non fosse che poi continua con insistenza a proporre a quegli stessi paesi i servizi a pagamenti della sua rete satellitare. Tanto che il presidente di uno di questi, proprio quello che confina con il paese invaso, ha avanzato i suoi dubbi circa l’affidabilità di quei satelliti. Allora l’uomo più ricco del mondo risponde pubblicamente a quel capo di governo: “Stai zitto, ometto. Paga una parte del costo, perché nulla può sostituire la mia rete satellitare”.
IL CONTO
“Quando un uom soave di parole, e tristo di cuor, la folla persuade, è grave il mal della città”. Euripide

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