19 marzo 2025

MONDO

-ARRESTATO IL SINDACO DI COSTANTINOPOLI. Nelle prime ore della mattina è stato arrestato Ekrem Imamoglu, sindaco di Costantinopoli, insieme a un centinaio di persone a lui vicine, tutti oppositori del presidente Erdogan. La città al momento è blindata e la metropolitana è sospesa. Annullate anche fino al 23 marzo tutte le manifestazioni politiche e le letture pubbliche di conferenze stampa. Erdogan ha alti piani nel mondo e il momento è propizio per la Turchia nelle sue ambizioni imperiali. L’eliminazione progressiva di tutti i suoi nemici interni fa parte di questo progressivo e inarrestabile processo. Prima l’Europa prenderà atto di questo, prima sarà pronta quando verrà il momento.

-INTESA TRUMP-PUTIN. Dopo una chiamata lunga quasi tre ore, si è trovata una prima intesa ufficiale tra Trump e Putin. Quest’ultimo in realtà è fermo su un punto che per il momento Trump non può garantire: lo stop all’invio di armi a Kiev. I due presidenti hanno concordato un cessate il fuoco di 30 giorni sulle sedi energetiche e le infrastrutture. Zelensky non ha però ancora accettato. L’intesa fa parte di un più ampio piano d’accordo anche commerciale tra Usa e Russia, vero obiettivo degli ex nemici. Ora un nuovo vertice è previsto in Arabia.

-IN PALESTINA E’ FINITA LA TREGUA. Ieri Netanyahu ha interrotto la tregua che, seppur traballante, durava da due mesi. Nella notte tra lunedì e martedì sono piovuti nuovi intensissimi bombardamenti su Gaza che hanno provocato più di 400 morti, di cui almeno 130 sono bambini. Israele si è giustificato: “Devo ridarci gli ostaggi” e ha rifiutato ogni proposta di mediazione da parte degli Stati Uniti. Come promesso, con il ritorno dei bombardamenti l’estrema destra di Ben Gvir è rientrata nel governo.

ITALIA

-MELONI IN PARLAMENTO IN VISTA DEL CONSIGLIO UE. Questa Mattina Meloni sta riferendo comunicazioni relative al Consiglio europeo del 20-21 marzo. L’incontro di domani e dopodomani rischia di rappresentare una tappa storica nelle vicende dell’Unione che presto potrebbe cambiare volto. Il PD e alcune opposizioni sono fortemente contrarie all’idea di una difesa comune o di un riarmo europeo, ma il quadro è ancora più complesso. Posizioni discordi sono anche nella maggioranza, così come voci a favore provengono anche dalle forze di minoranza.

L’AMARO

Ve la ricordate la crisi climatica? Il Green, le rinnovabili, gli scioperi per il clima e i discorsetti ipocriti delle istituzioni su quanto siamo in pericolo? Sembra una vita fa, ma soprattutto sembra che la crisi appartenga a un lontano passato ormai superato. Purtroppo non è così. Anzi la situazione minaccia di peggiorare: la guerra e il riarmo non faranno che accelerare un processo inarrestabile? Fatalismo? No. Semplicemente a chi ha in mano il dominio degli idrocarburi non interessa. Agli stati non interessa L’ambientalismo non paga nessuno. Complottismo? Ipercritica? Magari fosse. Ma se per la Cop30 di Belem in Brasile sono stati disboscati diversi ettari di foresta amazzonica solo per costruire un’autostrada. Cop di cosa? E soprattutto, la gente non è stanca di tutta questa continua, immensa, lampante, ironica presa in giro? Voi non siete stanchi? Io non sono stanco? Non abbastanza. Non abbastanza. Perché nei piccoli orizzonti delle nostre esistenze, lì siamo stati confinati. E finché tutto sommato alla fine della giornata possiamo dire di essere stati abbastanza appagati, o non troppo frustrati, allora possiamo chiudere uno, due, tre occhi. Alla fin fine contiamo così poco, così drammaticamente, meravigliosamente poco, che tutto passa con una scrollata di spalle. Finché poi non toccherà a noi.

IL CONTO

“Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male, ma da quelle che lo tollerano”. Einstein

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