MONDO
-COSA PENSANO DAVVERO. Ha fatto scandalo la fuga di notizie dalla chat whatsapp del Pentagono. La colpa sarebbe del consigliere Micheal Waltz che avrebbe inserito nella chat, per qualche motivo, il direttore dell’Atlantic. La fuga di informazioni non ha provocato danni di sicurezza, ma pone comunque problemi. In particolare hanno fatto scalpore (ma che di nuovo?) i messaggi del vicepresidente Vance in cui parla dell’Europa come di una parassita. Strano detto dal rappresentante di un popolo melting-pot che ha costruito la sua storia sulla progressiva segregazione dei veri padroni di quella grande casa che chiamano America.
-12 ORE DI COLLOQUI RUSSIA-USA A RIAD. I colloqui di pace a Riad tra USA e Russia, durati oltre 12 ore, non hanno portato a svolte significative, sebbene sia atteso un comunicato congiunto dei due paesi. Il Cremlino frena sugli accordi, sottolineando che restano molte questioni aperte, tra cui il cessate il fuoco sulle infrastrutture energetiche e la sicurezza della navigazione nel Mar Nero. Trump ha rivelato che si è discusso anche di confini territoriali e del controllo delle centrali nucleari, in particolare di Zaporizhzhia. Mosca ha proposto agli USA di monitorare la situazione energetica, accusando Kiev di violare gli accordi, accusa respinta dal governo ucraino. Si è parlato anche di ripristinare l’accordo sul grano, che favorirebbe le esportazioni russe, ma senza risultati concreti. Intanto, cresce l’ipotesi di una missione internazionale per monitorare un’eventuale tregua, con discussioni previste a Parigi. Pechino ha smentito un coinvolgimento delle proprie truppe. La guerra intanto prosegue. Bombardamenti russi a Sumy hanno provocato oltre 100 feriti.
-IL PIANO PER OCCUPARE GAZA. Israele non è più disposto a fermarsi e si parla con sempre meno pudore di un’amministrazione diretta di Gaza. E’ quello su cui starebbe lavorando il governo di Gerusalemme, che si sente forte dell’appoggio degli Stati Uniti.
ITALIA
Qui malapena miseria.
L’AMARO
Un governo come quello che attualmente guida l’Italia dovrebbe essere il sogno di ogni opposizione. Sono così inetti, sguaiati, privi di visione, stanno praticamente svendendo il paese al mondo della grande finanza, collezionano figuracce nazionali e internazionali a cadenza settimanale, insomma. Dovrebbe essere semplice per qualunque opposizione decente organizzare una proposta sinceramente alternativa (vagheggio). Se non fosse che dall’altra parte esistono forze come il Partito Democratico. Nel film Don Camillo Monsignore ma non troppo troviamo Peppone, il sindaco comunista, che finisce in Senato. Lo vediamo, in una scena, sonnecchiare beato tra i seggi. Quando poi scoppia un alterco eccolo svegliarsi e, nel mezzo della confusione, ancora intontito dal sonno, grida: “Fascisti!”. Purtroppo questo è il tono e ci aiuta poco a capire davvero i problemi. Ma poi ecco, come il sole che sorge ad est, la proposta di Franceschini: Rendiamo obbligatorio dare il cognome della mamma ai figli. “Come riscatto per i secoli di soprusi”. Amico Franceschini, sarò anche d’accordo con te, va bene. Alcune domande però. Nei temi delle battaglie sulle pari opportunità, nell’ambito del riscatto da “secoli di sopruso”, è questa la soluzione? Non assomiglierà a un contentino per idioti? E ancora. Ma il cuore del progressismo non era la critica radicale al sistema di potere economico retto dalla classe egemone? Non erano i temi del lavoro e dell’equa distribuzione di servizi e bisogni? Sono sciocco io. Il vostro formalismo è il distillato della miseria in cui vi siete trasformati, lo sgabello per i piedi del nuovo dio pagano.
IL CONTO
“Il conservatore crede in quello che è; il progressista in quello che vorrebbe essere”. Gervaso

Lascia un commento