23 SETTEMBRE 2025

MONDO

-DRONI A COPENHAGEN E OSLO. Ieri sera dei droni ancora non identificati hanno sorvolato gli aeroporti di Copenhagen e Oslo. I voli sono stati cancellati o deviati per ore e i governi sono subito andati in allarme. La premier danese commenta: “È l’attacco più grave mai visto”. Si indaga ora sulla provenienza di questi droni e l’ipotesi russa getta l’Europa nel gelo. La situazione è gravissima e le intelligence pensano al sabotaggio.

-PALESTINA, IL MONDO SI SPACCA. Ieri la Francia si è unita a Portogallo, Regno Unito, Australia e Canada nel riconoscere ufficialmente lo stato di Palestina. L’ira di Netanyahu, sempre più solo, non si è fatta attendere: “Uno stato di Palestina non ci sarà mai”. I bombardamenti israeliani non si fermano a Gaza. Solo all’alba di questa mattina altri 37 morti.

-DELEGAZIONI USA A PECHINO. Per la prima volta dal 2019 una delegazione del Congresso statunitense è a Pechino. Secondo Smith, capo della delegazione, il rischio di incomprensione tra Cina e USA è più alto che mai e va in ogni modo scongiurato.

ITALIA

-CONFERMATA L’IMMUNITÀ A SALIS. L’Europarlamento non ha revocato l’immunità parlamentare a Ilaria Salis, eurodeputata di Avs che non ha bisogno di presentazioni. Salis sostiene di non volersi sottrarre dal giudizio, ma che vorrebbe esservi sottoposta in Italia. Una votazione spuntata per il rotto della cuffia. Decisivi sono stati i consensi del Partito popolare europeo. Probabilmente l’Ungheria presenterà ricorso.

L’AMARO

Dopo le manifestazioni di ieri, che a Milano si sono trasformate in vera e propria guerriglia nei pressi della stazione e che si sono risolte in tre arresti, oggi tutto pare tornato alla normalità. È questo il punto. Grandi battaglie ieri, e oggi? L’ipocrisia nascosta dietro queste iniziative sta tutta qui. Può sembrare retorico, e lo è, tutto lo è quando saltiamo in questo territorio da questo lato del mondo: gli abitanti della Striscia non vanno in sciopero. Non c’è più nulla da mettere tra parentesi. Manifestazioni per fare pressione sui governi: eccezionale, ci sono! Ma oggi è come l’altro ieri e come domani. È questo il triste problema. Grandi slogan, grandi canti e nei migliori dei casi testimonianza, poi tutto come prima. Perché alla fine un giorno al mese di stipendio posso darlo alla causa. Il paradosso, ironico, brutale, cinico? “Blocchiamo tutto!” Sì, per 8 ore. Il governo italiano si è accorto di queste imponenti manifestazioni solo perché qualche delinquente ha fatto il delinquente. La pressione in palazzo Chigi è 120-80, tutti sani come pesci. Ma intanto i social sono inondati di stories e post: un “io c’ero” cosmico a propria discolpa. Volete fare qualcosa di piccolo, perché piccoli siamo, ma concreto? Vi segnalo alcuni Enti occupati sul campo a cui poter inviare donazioni:

Medici senza frontiere: https://www.medicisenzafrontiere.it/landing/gaza/

Un ponte per: https://unponteper.it/it/campagna/acqua-per-gaza/

Consiglio europeo: https://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-humanitarian-support-to-palestinians/

Emergency: https://sostieni.emergency.it/vittimediguerra/?idc=24.REG.WEB.GAZAWAR00.434

Caritas italiana: https://www.caritas.it/garantire-aiuti-gaza/

IL CONTO

Non esiste razionalità senza senso comune e concretezza. Senza senso comune e concretezza la razionalità è fanatismo. – Pasolini

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