MONDO
-SCHERZIAMO CON IL FUOCO. Nuovi avvistamenti di droni nella regione danese dello Jutland, a nord, presso l’aeroporto di Aalborg. Lo spazio aereo è stato prontamente chiuso e sono partite nuove indagini. Piovono accuse contro la Russia, nonostante il Cremlino neghi categoricamente ogni coinvolgimento nella faccenda. Altri avvistamenti sono poi seguiti, per un totale di cinque aeroporti. Putin nel frattempo rincara la dose e ignora l’appello lanciato ieri da Trump. Un jet russo è infatti volato, (provocatoriamente?) su una nave tedesca nel Mar Baltico. Nonostante all’Onu Rubio e Lavrov si siano parlati, i fatti non portano verso la via della distensione.
-MEDIORIENTE, NETANYAHU VA PERSINO OLTRE. Nuovi bombardamenti su Gaza e nuovi morti nella notte, ma Netanyahu non si ferma e le ostilità crescono vertiginosamente anche nei confronti della Cisgiordania, la parte frammentata di Palestina compresa nel territorio israeliano. L’esercito di Tel Aviv ha circondato anche l’area controllata dall’Anp. Trump però frena gli entusiasmi: “Netanyahu non annetterà la Cisgiordania”.
-ZELENSKI GELA L’ONU. “Il collasso del diritto internazionale fa sì che siano le armi a decidere chi sopravviverà”. L’appello alle Nazioni Unite è di non restare in silenzio. L’analisi del presidente Ucraino non risparmia nessuno e avverte che oggi la guerra, tra droni e intelligenza artificiale rischia di diventare più dannosa che mai e nemmeno l’appartenenza alla Nato è in grado di garantire la pace. Von Der Leyen ha chiesto alla Cina di usare la sua influenza per incoraggiare la Russia a sedersi al tavolo dei negoziati.
ITALIA
-MELONI ALL’ONU: ATTACCO A RUSSIA E ISRAELE. “Mosca ha calpestato le Nazioni Unite e ha inferto una ferita profonda al diritto internazionale”. È frontale l’attacco alla Russia da parte del presidente del consiglio italiano. Dopo l’intervento dei caccia italiani la scorsa settimana, che hanno messo in fuga i jet russi, Meloni non le manda a dire. Ne ha anche per Netanyahu: “Israele ha superato il limite del principio di proporzionalità”. C’è chi direbbe che la condanna è arrivata troppo tardi. Il presidente segue poi la scia di Trump e attacca le politiche migratorie e anche i Green deal occidentali, visti come un freno inutile all’industria e alla cosiddetta crescita. Che poi… Meloni si esprime poi anche sul riconoscimento dello stato palestinese. “Siamo pronti al riconoscimento, ma solo dopo il rilascio degli ostaggi e senza il coinvolgimento di Hamas”.
-CORTE DEI CONTI: DUBBI SUL PONTE. La corte dei conti frena gli entusiasmi sul nuovo ponte sullo stretto di Messina e esprime tutti i suoi dubbi. Tralasciando gli inutili commenti dei parassiti dei vari partiti politici, Salvini si mostra sicuro: “Daremo tutte le risposte e poi via ai cantieri”. Non è chiaro se il ministro sia effettivamente in grado di rispondere alle perplessità, suscitate dai tempi e dalle procedure previste.
L’AMARO
Eccoci qua, ci siamo arrivati. L’Inps lancia l’allarme: nei prossimi dieci anni in Italia lasceranno il lavoro sei milioni e centomila persone, ma non ci sono abbastanza giovani per sostituirle. Il presidente dell’istituto, Forlani, afferma che aumentare l’età pensionistica non risolverebbe il problema. Due sono le priorità indicate: portare sul mercato del lavoro donne, giovani, anziani ancora attivi e immigrati regolari; rendere sostenibile la spesa sociale. La verità è che la situazione anomala non è quella che sta per abbattersi sul paese, ma quella che abbiamo vissuto tra il 1950 e il 2008 (come riferimenti temporali approssimativi). L’impressione, sicuramente sbagliata, che ho della vicenda, è che le generazioni vissute immediatamente nel dopoguerra, nell’illusione di un mondo lanciato a razzo verso il progresso e il benessere sconfinati, abbiano cercato una sorta di “ricompensa” nei confronti delle sofferenze patite nella guerra. L’impressione, sicuramente certa, è che quei maiali che hanno guidato questo paese abbiano guardato malapena alla punta del loro naso, senza programmare null’altro che non sia il proprio immediato tornaconto e, nel caso dei più lungimiranti, di quello della propria discendenza. A pagare il prezzo siamo noi, spazzatura sociale della storia, atomi di frustrazione che non hanno nemmeno più il coraggio né di scavare nelle proprie radici, per timore di trovare la cancrena, né quello di sognare verso il futuro, per l’ansia di scovarci una fine terribile.
IL CONTO
Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare. – Giovanni XXIII

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