MONDO
-ABBORDATA LA NUOVA FLOTTIGLIA. L’eterno ritorno dell’uguale. Nuova spedizione, nuovo abbordaggio israeliano, ancora in acque internazionali. Ci si sofferma però sempre troppo sullo stupido e insopportabile tifo da stadio: pro flottiglia, contro flottiglia. Il vero punto è quanto ancora Israele possa deliberatamente ignorare il diritto internazionale senza pagare alcuna conseguenza. Per oggi sono previsti nuovi presidi pro-Gaza in Italia.
-UNA “SERIA ESCALATION”. Sono le parole del Cremlino dopo l’ok all’invio dei missili Tomahawk in Ucraina. L’avanzata russa non si interrompe. All’alba è stato colpito nuovamente l’impianto di Chernihiv: 4500 persone sono al buio, senza energia elettrica. Una Von Der Leyen in forma questa mattina ha parlato di come l’Ue debba essere unita contro la campagna mirata e deliberata di Putin contro l’Europa.
-FRANCIA: LECORNU E LE CONSULTAZIONI. Il primo ministro dimissionario Lecornu ha il mandato fino a questa sera per formare un nuovo governo con l’urgentissimo obiettivo di approvare una legge di bilancio. Macron temporeggia, non vuole sciogliere il parlamento: sa bene che la destra di Le Pen e Bardella è in netto vantaggio. E infatti i lepenisti aspettano e non incontrano Lecornu.
ITALIA
-VERTICE DI MAGGIORANZA PER LA MANOVRA. Tra gli obiettivi prioritari del governo vi sono favorire il ceto medio e un’ulteriore pace fiscale. Secondo Giorgetti ci sono spazi per tagliare le tasse, in particolare l’Irpef, che dal 35 calerebbe al 33%. Per la Conte dei Conti in realtà questi spazi sono molto più stretti di quello che vorrebbe il ministro e difatti è così. Al momento l’Italia non può permettersi di attingere ulteriormente al proprio debito, né potrebbe permettersi (governo permettendo) di svendere quelle poche partecipazioni statali rimaste in grandi aziende. Purtroppo però il popolo sente: “Meno tasse” e giù di consensi… e certuni lo sanno fin troppo bene.
-VOTATA L’IMMUNITA’ A SALIS. Per un voto soltanto la spunta Ilaria Salis, la presunta picchiatrice dell’est. Il centrodestra dovrà fare i conti in se stesso per capire chi ha votato in favore dell’eurodeputata. Al di là della pochezza di ogni commento sia da destra che dalla destra a cui piacciono i diritti (leggasi centrosinistra, per i meno avvezzi), forse vanno tenuti insieme due principi: probabilmente è stato giusto sottrarre al sistema giuridico illiberale ungherese una cittadina italiana, MA ora Salis, se è convinta della sua innocenza, deve lasciarsi processare da un tribunale italiano o europeo. Perché se le accuse fossero confermate non è ammissibile tolleranza.
L’AMARO
Il 14 ottobre si giocherà, a Udine, Italia-Israele. Una partita di calcio, valida per le qualificazioni dei mondiali. Nulla di strano. Se non fosse che: la scelta è ricaduta su Udine per garantire meglio la sicurezza degli israeliani; i giocatori israeliani saranno protetti e scortati nientemeno che dal Mossad; che i servizi segreti italiani hanno dovuto sottostare a quelli israeliani per la pianificazione della sicurezza durante tutta la permanenza della nazionale di Tel Aviv sul nostro suolo. Tutto questo con gli occhi bendati e la benedizione delle alte autorità calcistiche e politiche, italiane e non. Una sudditanza completa alle stesse autorità che hanno arrestato illegalmente diversi cittadini italiani in acque internazionali. Alle stesse autorità che stanno decimando la popolazione palestinese di Gaza e non solo. Alle stesse autorità che sputano in faccia giorno dopo giorno, ora dopo ora, a ogni singolo concordato del diritto internazionale, mostrando tutta la sua ipocrita debolezza. Da noi, nella nostra barzelletta scadente e sconcia che chiamiamo Italia, i tappeti rossi. La libertà di agire e di gestire materie cruciali come la sicurezza. I russi non li abbiamo nemmeno fatti partecipare al torneo di burraco di Pinzolo. Alla faccia degli ideologismi. Un popolo che non ascolta più la voce originaria della propria tradizione ha già smesso di essere un popolo: una volta era Shemà Israel, adesso è solo Shame Israel. Vergogna Israele, Vergogna tu, vergogna l’ipocrisia delle Nazioni Unite e vergogna questo spettro già morto d’Europa.
IL CONTO
L’Occidente, un marciume che sa di buono, un cadavere profumato. – E. Cioran

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