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22 ottobre 2025
MONDO
-PIANO UE-UCRAINA PER LA PACE. Zelensky e i paesi dell’UE stanno lavorando a una proposta di pace in 12 punti da proporre a Putin. Si tratta di un’alternativa alla dottrina Trump-Cremlino che vorrebbe la cessione del Donbas in cambio della pace. Tra i punti del piano ci sono il rientro dei bambini ucraini trasferiti in Russia, lo scambio di prigionieri, le garanzie di sicurezza a Kiev, la concessione di fondi per la ricostruzione e un percorso per entrare velocemente nell’UE. L’Europa gioca la sua carta per tornare nello scacchiere internazionale. Anche questa volta Trump getterà in aria la scacchiera?
-SFUMA IL VERTICE A BUDAPEST TRA PUTIN E ZELENSKY. Lavrov ha chiuso seccamente alla possibilità di una tregua e la Casa Bianca ha confermato che il tanto atteso tra i leader russo e ucraino non si terrà. È saltato anche l’incontro tra Lavrov e Rubio, in programma per domani. Mentre in Ucraina continuano a cadere bombe, il Segretario generale della Nato oggi si incontrerà con Trump a Washington.
-VANCE DA NETANYAHU, ULTIMATUM AD HAMAS. Da giorni raccontiamo la fragilità di questa tregua. Oggi il vicepresidente degli Stati Uniti Vance, con Witkoff e Kushner si trova in Israele e afferma che non verranno inviati soldati americani nella Striscia. La restituzione dei corpi intanto procede lentamente, troppo lentamente. Israele passa alle minacce: “Se Hamas non rispetta l’accordo sarà annientata”. Il gruppo terroristico ha assicurato lo stop alle esecuzioni pubbliche, ma la guerriglia tra bande non accenna a fermarsi.
-DA OGGI SARKOZY È IN CARCERE. L’ex presidente francese è stato condannato a cinque anni di reclusione, si tratta del primo caso di detenzione per un ex presidente francese. Per trovare un governante di Francia dietro alle sbarre occorre tornare ben più indietro a fasti più noti. Sarkozy è stato condannato per aver tentato di ottenere finanziamenti illeciti, durante la sua campagna elettorale del 2007, dopo la quale fu eletto, da Gheddafi. Alla pena si aggiungono una multa di 100.000 euro, l’ineleggibilità futura e l’interdizione dei diritti civili per l’intero ammontare temporale della pena.
-DOMANI RE CARLO III IN VATICANO. Si tratta di una giornata storica. Oggi i coronati inglesi saranno a Roma, ma domani saranno ricevuti privatamente da Leone XIV. Si recheranno poi insieme a pregare nella Cappella Sistina. È la prima volta che un sovrano inglese, formalmente capo della sua chiesa, prega insieme al Pontefice romano, sin dallo scisma anglicano del 1534, operato da Enrico VIII.
ITALIA
-MELONI IN SENATO. In vista del consiglio europeo di domani, Meloni questa mattina ha parlato in senato, proprio oggi, in cui cade il terzo anniversario del suo governo. Diversi i punti da notare del suo discorso. Prima di tutto la rivendicazione di una “stabilità politica rara”, cosa che renderebbe il nostro paese forte e credibile in Ue. Poi si è soffermata a lungo sulla politica internazionale. L’Italia si dice pronta a riconoscere la Palestina, ma soltanto senza Hamas e i suoi sforzi nella Striscia saranno aumentati. Viene confermato nuovamente il sostegno all’Ucraina, ma senza l’invio di soldati.
-SANGIULIANO SI CANDIDA IN CAMPANIA. L’ex ministro della cultura Sangiuliano, dimessosi dopo lo scandalo Boccia e reintegrato come inviato della Rai, ha comunicato che sarà capolista di Fratelli d’Italia per l’imminente tornata elettorale di novembre.
L’AMARO
Visibilità. Mi piacerebbe chiedere ai dirigenti di AVS come mai, prima o poi, in qualche modo, un loro candidato salta alla ribalta delle cronache e i suoi fatti personali diventano una battaglia politica. A scandalizzare il mondo per bene ci ha pensato negli scorsi giorni il giornalista Paolo Mieli che, a 24 Mattino, aveva definito la candidata di AVS in Campania Fatayer: “la palestinese napulitana – come ama definirsi lei stessa – leggermente in sovrappeso”. Chiaramente Mieli, con un’uscita, lo si deve ammettere per i tempi in cui viviamo, un po’ infelice, si riferisce all’evidente differenza di forma tra la candidata di Avs e gli abitanti della Striscia. Apriti cielo, Fratoianni e Bonelli sono saltati dalle loro poltrone con giubili di gioia: “Finalmente abbiamo argomenti!”. E quindi la battaglia per il peso della Fatayer è diventato il nuovo contenuto di punta del partito. Del resto il loro slogan, nelle Marche, che mi aveva fatto uscire il cervello dal naso suonava: “Facciamo qualcosa di sinistra”. Sì, ma cosa? È proprio questo il punto, cosa? Non siamo in un film di Nanni Moretti, questa è la realtà ed è un filino più tragica e appena meno comica.
IL CONTO
L’umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. – O. Wilde
CORSI E RICORSI
Nel 1906, oggi, morì di polmonite il grande pittore Paul Cezanne
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Alda Merini

