• 18 ottobre 2025

    MONDO

    -FRAGILE. La tregua-pace già ha rischiato di avere le ore contate. Hamas ha tardato nel riconsegnare i corpi degli ostaggi uccisi e Israele ha chiuso nuovamente il valico di Rafah, da cui passano gli aiuti umanitari. Trump ha alzato la voce: “Se Hamas viola l’accordo ci saranno nuovi attacchi e sarà l’inferno”. Oggi il valico è stato però riaperto e Hamas ha riconsegnato due corpi. Nel frattempo, nelle strade della Striscia, varie bande di un Hamas senza più alcun controllo dall’alto, si stanno scontrando in brutali regolamenti di conti.

    -OPERAZIONI “SEGRETE” IN VENEZUELA. Il presidente USA Trump ha confermato la notizia riportata dal New York Times: il governo statunitense ha autorizzato la CIA per operazioni segrete contro Maduro. Gli USA starebbero già controllando la zona marittima avanti il Venezuela e ora punta a operazioni di terra. Non sembrano più segrete queste operazioni, però.

    -TRUMP AUMENTA LA PRESSIONE IN UCRAINA. In vista dell’incontro di domani tra Trump e Zelensky, il presidente statunitense ha lasciato in sospeso la decisione su una presunta offensiva voluta contro la Russia dall’Ucraina. Anche la Nato si unisce, che strano, all’ok all’acquisto di armi per Kiev.

    ITALIA

    -ELEZIONI IN VENETO, ZAIA SUONA LA CARICA. Il governatore uscente, tra i più apprezzati in Italia, non potrà ricandidarsi per un terzo mandato. Al suo posto il giovane Stefani, su cui Lega e centrodestra punta tutto. Zaia si ricandiderà, ma soltanto come capolista e in tutte le Province. Il potere ha poche porte, ma tante finestre.

    -PIANO DI GOVERNO SU RICOSTRUZIONE A GAZA. A Palazzo Chigi il governo si riunisce per capire come dare il proprio contributo a Gaza. Nel breve termine si tratta di aiuti umanitari, nel medio e lungo termine si vuole partecipare al tavolo della ricostruzione, soprattutto ospedali e prefabbricati.

    L’AMARO

    Nel momento dell’emergenza l’aiuto umanitario è fondamentale, essenziale. Che succede però tra qualche mese? Quali sono i limiti tra il paradigma dell’assistenza e quello della sostituzione? Oggi nella Striscia di Gaza il 98,5% dei terreni coltivabili sono completamente distrutti. Questo significa che cruciale, nella ripresa, saranno le energie che si vorranno investire nella riqualificazione del settore primario. Se la popolazione di Gaza non sarà messa prestissimo nelle condizioni di poter coltivare i propri campi, sarà ridotta a uno stato di sudditanza completa nei confronti degli aiuti, sia alimentari che energetici. La ricostruzione, tanto decantata da Trump deve passare per qui. Molto più facile sarà trasformare la Striscia in una costiera di lusso. Da che parte staranno i buoni di questo mondo, adesso?

    IL CONTO

    Il controllo porta al conformismo; l’autonomia porta al coinvolgimento. (D. H. Pink)

    marzo: 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  

Non ho più notizie di me da tanto tempo

Alda Merini